Premio
Albergo storico dell'anno in Alto Adige 2024

Cari ospiti,

Nell’ottobre 2023, con nostro grande piacere, siamo stati insigniti del premio “Albergo storico dell’anno in Alto Adige 2024”, assegnato dalla Fondazione Cassa di Risparmio in collaborazione con la Soprintendenza Provinciale ai Beni Culturali e l’Unione albergatori e pubblici esercenti.
I membri della giuria, gli ex vincitori e concorrenti, nonché i rappresentanti del settore turistico, della ripartizione beni culturali e architettonici, del settore alberghiero e dei media si sono riuniti nel giardino del Pünthof per la cerimonia di premiazione, che ha visto conferire i riconoscimenti a noi, la famiglia Wolf (Tenuta Pünthof a Lagundo, 1° premio) e alla famiglia Strohmer (Hotel Westend a Merano, premio speciale).
Con il testo seguente, pubblicato sul sito della Fondazione Cassa di Risparmio www.historischergastbetrieb.it, auspichiamo di permettere ai nostri stimati ospiti di prendere parte a questo evento per noi così speciale:

Al Pünthof si può vedere come le istanze turistiche emergenti si integrano via via con l’esistente per trovare poi una sintesi in un ensemble inconfondibile. Così l‘esercizio alberghiero prende il nome di Ansitz Pünthof Bed & Breakfast & Chalet. Ma in nessun modo si ha l’impressione che sia stato trascurato l’aspetto della memoria storica o della conservazione della struttura storica. Ancora oggi infatti si mantengono alcuni particolari architettonici e cornici di finestre che risalgono ai tardi anni 1950, e soprattutto una bella scala con ringhiera. Anche i successivi interventi di restauro eseguiti dal 1957 fino ad oggi, sono avvenuti in modo discreto e armonioso coinvolgendo vari artisti ed esperti. Tra gli altri vi lavorò il pittore Rudolf Stingel, al tempo ancora studente dell’Accademia di Vienna, il pittore Georg Thuille e l’artista Manfred A. Mayr. Vengono citati inoltre i lavori di ristrutturazione da parte dell’architetto Benito Vascabilla nonché gli schizzi dell’architetto Wolfram Pardatscher.
L’albergo Ansitz Pünthof con 36 posti letto ha un’interessante storia edilizia che risale fino al XVI secolo, e che testimonia anche quasi 70 anni di evoluzione turistica. Il riconoscimento è stato consegnato in occasione della cerimonia di premiazione alla famiglia proprietaria Wolf. Anche il fatto che la famiglia possa vantare un legame di quasi quattrocento anni con l’allora maso “Bindhof” è degno di nota: già nel 1633, infatti, il loro antenato Christian Wolf proveniente dalla Baviera, si era stabilito lì.
Secondo la giuria il Pünthof non è la dimostrazione di una gestione “lamentevole” con una storia particolare, ma di soluzioni originali di fronte a nuove sfide. Per tale motivo il riconoscimento di albergo storico ha anche un significato esemplare.